
Sono stati individuati gli autori dell’ultima devastazione del concertino della villa comunale. Secondo quanto annunciato dal sindaco Pitta, si tratta di ragazzi, che sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Bari. L’individuazione dei responsabili, da parte di Polizia Locale e Carabinieri, è avvenuta visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Apprendiamo anche che ai genitori dei minori verrà chiesto un indennizzo economico.
Nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale ci sarebbe, ora, la ricostruzione del manufatto, ricordo dei tempi andati, quando la villa comunale di Lucera era un luogo curato e ben tenuto, da parte dei cittadini e delle amministrazioni, orgoglio della collettività e non solo polmone verde in cui si incontravano le generazioni per socializzare.
La devastazione del concertino – è giusto sottolinearlo – appartiene a una storia di vergogna. Il nichilismo dei vandali, che ignorano il valore del bene comune, lo ha ridotto a un cumulo di macerie, sparse tutto intorno, anche a diversi metri di distanza. Macerie che sono ancora lì. Chi di dovere, nonostante gli appelli, non ha inteso disporre la rimozione di quei pezzi di pietra, mancando di lanciare – è il nostro punto di vista – un messaggio dettato dalla pedagogia civile, che non devono ignorare coloro che si pongono alla guida di una comunità. Mentre, le transenne, per delimitare il concertino danneggiato, sono state posizionate quando il 2025 era già cominciato e imperversavano quelli che affibbiavano l’epiteto di “disfattista” (ce li ricordiamo?) a chi si permetteva di far notare le cose che non andavano, in occasione del cosiddetto anno della capitale della cultura, ormai lontano.
La città attende: sarà ricostruito il concertino della villa comunale, diventato testimone, uno dei tanti, di una Lucera sbagliata? Saranno messe a posto tante altre cose, non solo materiali?
A voi le risposte.
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