
Lucera vive la campagna elettorale per le Regionali del 23 e 24 novembre tutto sommato senza scossoni. Mentre, Antonio Tutolo, consigliere uscente, continua a girare in lungo e in largo col caratteristico pick up, narrando le tappe con tutti i dati dei suoi cinque anni a Bari, gli altri candidati locali non danno segni di particolare vitalità. Questa è l’impressione che coglie l’uomo della strada. C’è qualche manifesto in giro, non mancano un po’ di post sui social; tutto, però, rientra in una routine abbastanza soft che, in genere, è quella tipica delle candidature definibili, nessuno si offenda, di contorno.
Nell’altro livello della campagna elettorale, quello del confronto tra i pesi massimi del consenso – che, Tutolo a parte, non sono di Lucera – c’è un vivace lavorio, sullo scacchiere cittadino, di luogotenenti e galoppini, qui arruolati da tempo e motivati, per la loro scelta di campo con il meccanismo dei premi fedeltà. Un’infallibile e capillare liturgia del potere neofeudale che solletica le ambizioni, crea zone di influenza e sorveglia serbatoi di voti.
Nei giorni scorsi, in piazza Duomo, è comparso il redivivo Nichi Vendola, spinto dai suoi amici di AVS a rimettersi i galloni della politica attiva. Ora, l’ex Presidente della Regione percorre il territorio, dalla Capitanata al Salento, con la richiesta, supportata da un’oratoria che non perde smalto, di condividere il sogno di una nuova Puglia, rivendicando per sé e per il suo partito, se dovesse giungere la vittoria, come predicano alcuni sondaggi, il ruolo di sentinella della buona politica e della pace nella coalizione guidata da Decaro. Lunga fila, a fine comizio, per salutarlo e abbracciarlo, sindaco Pitta compreso. Vendola, nonostante tutto, rimane una star della politica nazionale e tenere contatti, pur solo di cortesia, è cosa utile, al netto dei doveri di ospitalità.
Tra l’altro, lo stesso Giuseppe Pitta ha ufficialmente comunicato di puntare, la prossima primavera, alla riconferma sullo scranno più alto di Palazzo Mozzagrugno. E la voce di popolo riferisce che Tutolo, se dovesse trovare, questa volta, sbarrata la strada che porta a Bari, non ci penserebbe due nanosecondi a riproporsi come candidato sindaco, a Lucera. Scherzano su queste cose le schiere dei politologi che affollano, ma neanche tanto, i tavolini dei bar; pensano, però, che sotto sotto Pitta potrebbe fare il tifo per Tutolo alle Regionali; e non perché gli voglia bene. The show must go on, whatever it takes, insomma.
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