
I fan sono rimasti estasiati, stando ai commenti, in particolare sui social, dai concerti che Biagio Antonacci (Milano, 9 novembre 1963) ha tenuto nell’anfiteatro romano di Lucera con la formula recidency show, cioè, più esibizioni nello stesso luogo. Gli eventi hanno trovato anche il giudizio positivo del Movimento politico Orizzonti Futuri, rappresentato in Consiglio comunale, tra i banchi dell’opposizione, da Francesco Aquilano.
“Proponiamo ufficialmente alla città di Lucera e alle istituzioni del territorio – si legge in un comunicato di Orizzonti Futuri – un piano strategico permanente: l’obiettivo è individuare attivamente e attrarre categorie artistiche di rilievo regionale e nazionale interessate a replicare questo modello di “residenze artistiche” e tour diffusi nella nostra città e nelle aree limitrofe. Vogliamo trasformare Lucera da semplice tappa occasionale a capitale stabile del turismo musicale di prossimità“.
“La presenza prolungata di artisti e spettatori per più giorni consecutivi – scrivono inoltre gli attivisti di Orizzonti Futuri – riempie le nostre strutture ricettive, i ristoranti e i servizi locali, creando un indotto economico reale e diffuso per l’intera comunità, ben superiore a quello di un concerto “mordi e fuggi”. Offriamo ai grandi nomi della musica e del teatro una cornice unica, intima e dal valore storico inestimabile. Questo permette agli artisti di riposizionare il proprio brand in modo innovativo, differenziandosi dai circuiti commerciali di massa. Un circuito culturale virtuoso che unisce Lucera ad altre tappe nascoste del territorio pugliese, valorizzando il patrimonio archeologico e offrendo ai cittadini opportunità di lavoro, sviluppo e orgoglio territoriale. Non possiamo permettere che l’esperienza di quest’anno resti un caso isolato“.
“Auspichiamo fermamente che eventi di questa portata si ripetano regolarmente a Lucera – continua la nota -. Ma proprio perché sosteniamo questa visione, Orizzonte Futuri lancia un monito chiaro all’Amministrazione: il successo non giustifica l’anarchia amministrativa. Per attrarre stabilmente i grandi flussi culturali nazionali è necessario passare dalla logica dell’eccezione a quella della norma. Chiediamo che l’Amministrazione porti in Consiglio Comunale una modifica del Regolamento per la concessione degli spazi, stabilendo criteri chiari, trasparenti, legali e uguali per tutti per l’applicazione di eventuali tariffe agevolate. Solo un quadro di regole certe garantirà la massima trasparenza, la tutela del patrimonio e lo sviluppo economico di Lucera. Invitiamo all’apertura immediata di un tavolo di coordinamento istituzionale per censire i nostri spazi storici, definire agevolazioni logistiche e presentare Lucera alle principali agenzie di booking nazionali come una “destinazione d’arte e musica” pronta a fare scuola in Italia. Solo un quadro di regole certe garantirà la massima trasparenza e la tutela del patrimonio, trasformando un singolo evento in una politica capace di generare enormi introiti economici reali e una visibilità di rilievo nazionale a beneficio di tutta la comunità, dei commercianti e del territorio di Lucera“.
In conclusione, Orizzonti Futuri passa a una tirata d’orecchie a Pitta: “Come minoranza non possiamo non stigmatizzare con forza l’atteggiamento del sindaco Pitta che, proprio nella giornata di ieri, ha affidato ai social un “pensiero” intriso di rancore. Troviamo profondamente sgradevole e fuori luogo che le parole aspre del Primo Cittadino — che ha liquidato il dibattito politico parlando di “figuri” che “vomitano cattiverie” e di presunti tentativi di “intimidazione” — siano state associate e mescolate all’immagine del prestigioso concerto di Biagio Antonacci. Un evento di così alto spessore e una vetrina d’eccezione per Lucera non meritavano di essere strumentalizzati per sfoghi personali o per alimentare tensioni cittadine. Chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di tutelare l’immagine della città, scindendo i grandi momenti culturali dai risentimenti politici”.
