FESTA DELLA LIBERAZIONE 2019 – I VALORI IRRINUNCIABILI DEL 25 APRILE

Il 25 Aprile 1945 è il giorno in cui il popolo italiano ha ritrovato la sua identità di forza democratica. Il giorno della Liberazione dal nazi fascismo, di fronte all’avanzata degli alleati, che risalivano la Penisola, la Resistenza italiana dimostrava che vent’anni di dittatura mussoliniana, ruberie, razzismo, violenza e le macerie materiali e morali della guerra lasciavano finalmente spazio a una nuova responsabilità e a un futuro di vita democratica da costruire insieme.
I valori del 25 Aprile sono irrinunciabili e continuano ad indicarci la via da seguire, che è quella da cui è nata la Costituzione della Repubblica italiana.

Tuttavia, viviamo tempi in cui è necessaria una presa di posizione a difesa di quei valori; perché l’Italia non può essere il paese del razzismo e dell’odio, che disgregano i sentimenti di solidarietà e avvelenano la vita in comune; non si devono spostare all’indietro le lancette della storia

L’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ha da tempo lanciato l’allarme e, oggi, il suo presidente, Carla Nespolo, in un articolo di stampa scrive:”Sotto sotto, ma neppure troppo, si cerca anche di cancellare il 25 aprile come festa nazionale. Ci aveva già provato Berlusconi e dobbiamo, dunque, tenere alta la vigilanza. Il 25 Aprile è la giornata di Liberazione del popolo italiano dal giogo del fascismo e del razzismo, ed è il giorno in cui l’unità dei partigiani e della Resistenza vinse su dittatura, ferocia e razzismo. Non fu, secondo una misera vulgata, la lotta tra fascismo e comunismo. Non ci faremo trascinare in una inutile e strumentale polemica, ma diciamo a tutti i democratici che per sconfiggere davvero ogni passo indietro, ogni più o meno esplicita tentazione prevaricatrice ed autoritaria, bisogna essere fortemente uniti. C’è una grande differenza tra “predicare“ l’unità e praticarla ogni giorno”.

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