Siamo alle solite, la Lega Nord insulta ancora i Foggiani e i Meridionali

Siamo alle solite: il lupo leghista perde il pelo ma non il vizio. Chiedendo doverosamente scusa ad una nobile creatura ancora tirata in ballo per definire le umane miserie.

La Lega Nord proprio non riesce a silenziare la voce recondita che interpreta un antico istinto predatorio e che, la storia insegna, non si contenta di sottrarre al Meridione quello che è dei Meridionali, ma vuole anche vessarlo, irriderlo, canzonarlo, metterlo alla berlina davanti alle sue stolide schiere verdi.

L’ultima nefandezza, profondamente razzista, è giunta con un post sulla pagina facebook “Lega – Salvini Premier” dopo l’uscita di scena (ma è davvero un’uscita di scena?) di Giuseppe Conte. In un fotomontaggio, un Salvini gongolante, nella stazione ferroviaria di Roma, augura a un rattristato ex Presidente del Consiglio, nativo di Volturara Appula, “un buon rientro nel foggiano”, territorio, nell’immenso stupidario leghista, considerato sinonimo di arretratezza morale e materiale, e per questo da crocifiggere anche con gli insulti e il livore perpetui. Un richiamo, insomma, a quanto già aveva espresso, in più occasioni, Vittorio Feltri, altro alfiere della prepotenza nordista, e un po’ tutto il gotha leghista.

Ovviamente, è inutile chiedersi cosa pensino i sodali meridionali di Salvini su questo nuovo episodio di intolleranza. I parenti poveri del leghismo e del salvinismo non possono fare altro che tacere; infatti, è impossibile un moto di vergogna da parte loro, e men che meno sentire parole di condanna all’indirizzo del “caro leader” milanese altrimenti andrebbe a farsi benedire tutta l'”epica” del loro puntuale salto sul carro del vincitore.

Un’ultima cosa, Giuseppe Conte è docente universitario di diritto privato a Firenze, quindi ha un lavoro molto importante. Salvini? Qualcuno sa cosa abbia fatto, fuori dal perimetro della politica, Salvini?

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