
La Polizia penitenziaria, nella mattinata di lunedì 13 ottobre, ha rinvenuto quattro smartphone completi di caricabatterie all’interno di una cella della Casa circondariale di San Severo, occupata da cinque detenuti.
A rendere nota la notizia è stato il segretario regionale della CGIL Polizia Penitenziaria, Gennaro Ricci, che ha espresso parole di elogio nei confronti del personale operativo.
“La capacità operativa della Polizia penitenziaria sanseverese – ha sottolineato Ricci – si è dimostrata ancora una volta di altissimo livello. Nonostante l’organico ridotto ai minimi termini, grazie a indagini accurate e a un eccellente intuito investigativo, si è riusciti a portare a termine un’operazione che conferma l’impegno e la professionalità degli agenti.”
Gli smartphone e i relativi accessori sono stati immediatamente sequestrati, mentre i cinque detenuti coinvolti sono stati denunciati ai sensi dell’articolo 391-ter del codice penale, che punisce l’accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di persone private della libertà.
Ricci ha inoltre evidenziato come l’operazione rientri in un più ampio piano di controlli e attività preventive:
“Questa operazione – ha spiegato – fa parte di una serie di interventi che il personale del carcere di San Severo sta portando avanti con costanza per contrastare l’introduzione di strumenti e sostanze illecite all’interno dell’istituto. Ancora una volta, la polizia penitenziaria sanseverese dimostra elevate doti professionali e un non comune intuito investigativo.”
Il blitz conferma la determinazione della Polizia penitenziaria nel mantenere alto il livello di sicurezza e legalità all’interno delle strutture detentive, nonostante le difficoltà operative legate alla carenza di personale e ai crescenti tentativi di introduzione di dispositivi vietati nelle carceri italiane.
