
Un tavolo per mettere in atto una strategia con tutte le forze politiche locali, al fine di rilanciare la battaglia per la riapertura del tribunale, è stato convocato a Palazzo Mozzagrugno dal circolo di Lucera di Fratelli d’Italia, martedì 1° settembre.
All’incontro, hanno partecipato l’on. Giandonato La Salandra, il consigliere regionale (e comunale) Antonio Tutolo, il sindaco Giuseppe Pitta, consiglieri comunali e rappresentanti dei movimenti e dei partiti non presenti nella massima Assise cittadina, esponenti della classe forense come gli avvocati Pippo Agnusdei e Gianni Tucci.
Il confronto si è reso necessario perché, secondo i promotori, siamo davanti a uno snodo cruciale della vicenda che riguarda la riapertura del tribunale, un presidio di giustizia che è stato sottratto alla nostra comunità da una riforma rivelatasi scellerata. La posta in gioco è importante e non possono esistere steccati ideologici o posizioni di parte. Bisogna, quindi, fare quadrato, a Lucera – è stato detto – ed opporsi sul piano politico, tutti insieme, prima dei prossimi, forse, decisivi passaggi parlamentari, a certe velleità che vorrebbero un tribunale altrove. La politica decide, la politica fa, insomma, restando fondamentale l’atteggiamento che assumerà il Governo.
“Stiamo cercando di guardare avanti – ha detto l’on. La Salandra – nella direzione che è emersa durante le audizioni della Commissione Giustizia. Il testo che, oggi, è in fase emendativa parla di riapertura dei tribunali soppressi. L’unico tribunale soppresso in Puglia è quello di Lucera. Dobbiamo lavorare tutti insieme, oltre il perimetro dei comuni di appartenenza, rispetto ad una esigenza della provincia di Foggia, che è quella di avere un secondo presidio giudiziario, con un organico che consenta di alleggerire l’attuale carico del tribunale di Foggia. Presenterò degli emendamenti, tra cui quello che riguarda la riapertura del tribunale di Lucera, che non mi sembrano irragionevoli e contrari agli interessi del territorio – ha aggiunto La Salandra”.
“La riapertura del tribunale di Lucera – ha detto Antonio Tutolo -, sarebbe un segnale di giustizia. Nessuno ci ha ancora spiegato perché il Molise, che conta trecentomila abitanti, abbia tre tribunali, la corte d’appello, e quello che ne consegue, e la provincia di Foggia, con il doppio di abitanti, ne abbia solo uno. Detto questo, assistiamo a prese di posizioni contrarie alla riapertura del tribunale di Lucera, che sembrano congeniali a servire prima di tutto determinati interessi e poi quelli dei cittadini, che hanno diritto a una giustizia più celere. La nostra non è una battaglia campanilistica. In provincia di Foggia – ha aggiunto il consigliere regionale – c’è la necessità di avere un altro tribunale; e non è colpa nostra se Lucera sia l’unico comune con locali già a disposizione, cosa che non è riscontrabile dalle altre parti”.
“Sono anni che ragioniamo sull’esigenza di riavere il tribunale di Lucera e il secondo tribunale della provincia – ha dichiarato Giuseppe Pitta -. È stato il Governo Meloni, ad onore del vero, che ha inteso percorrere questa strada; ma, oggi, siamo a un bivio, perché deve decidere se rispettare le sue indicazioni e le sue promesse. Non ci possiamo nascondere; quindi, aspettiamo che il Governo si esprima tramite i lavori parlamentari. Spero che in questo frangente tutti gli onorevoli e i senatori della provincia di Foggia, con forza, difendano il nostro diritto ad avere il secondo tribunale. È chiaro, che la scelta va direttamente sul tribunale di Lucera, in quanto, essendo stato soppresso, è l’unico che abbia i requisiti stando alle regole dettate proprio dal Governo. L’Amministrazione comunale è pronta a tutto, anche a farsi carico dei costi per la ristrutturazione del palazzo di giustizia”.
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