Lucera – in attesa del documento che definisce il cosiddetto campo largo o larghissimo

Un documento, che sarà reso noto nelle prossime ore, traccerà le linee di un possibile “campo largo”, “larghissimo”, o aprirà altre strade, in vista delle Amministrative di maggio. Convocati dalla segreteria cittadina del Pd, la sera di giovedì, 19 febbraio, i rappresentanti di diverse forze dell’arco politico locale, anche non presenti in Consiglio comunale, si sono confrontati, non senza momenti caotici e dai toni molto polemici, sull’ipotesi di una corposa coalizione che non esclude di riportare Giuseppe Pitta, presente alla riunione, sullo scranno più alto di Palazzo Mozzagrugno. Non invitata Forza Italia, attualmente nella maggioranza che sostiene la Giunta Pitta.

Ivano Di Matto, segretario piddino, ha ribadito l’appoggio del suo partito, confermato dall’ultimo pronunciamento del direttivo, alla ricandidatura del sindaco. Ma, nel Pd, come è noto, c’è un gruppo, comprendente anche il consigliere comunale Antonio Dell’Aquila, che si muove su posizioni di dissenso, ma in accordo con le indicazioni espresse dalla segreteria provinciale su quel tipo di “campo largo” che ha portato Antonio Decaro alla vittoria nelle recenti Regionali. Sulla stessa frequenza di questi dissidenti piddini, che pongono il veto ad un’alleanza con Forza Italia e chiedono la celebrazione delle primarie per individuare il candidato sindaco della coalizione, sono sintonizzati altri attori della scena politica nostrana, rimasti dubbiosi, alla conclusione del confronto, come, per esempio, i tutoliani di Per Lucera (Per la Puglia) e quelli orientati a sinistra. Permangono, insomma, aspetti che sembrerebbero cruciali e che Pitta potrebbe non essere disposto a digerire.

“Pitta non può e non deve accettare le primarie, per il lavoro che ha svolto in questi anni. Perché dovrebbe misurarsi con altri candidati? E, poi, cosa penserebbe l’elettorato?”, ci ha detto uno dei partecipanti all’incontro, che sostiene senza equivoci la ricandidatura del sindaco. Un convincimento che sembra essere anche di altri, non solo del segretario del Pd e di tutti quelli che nel partito si riconoscono nella sua linea. Scenari diversi, quindi, potrebbero definirsi, se il documento in arrivo non venisse accolto con favore, e perciò non firmato, da coloro che perseguono l’idea di altri equilibri più meditati e, politicamente, omogeni, forse, di altre possibili direzioni da imprimere alla storia politica e amministrativa di Lucera.

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