
Negli ultimi giorni, l’Unione Sindacale di Base è stata oggetto di attacchi strumentali da parte di chi tenta di giustificare i crimini contro la popolazione palestinese e screditare la nostra posizione per fini politici. USB ha sempre difeso i diritti umani, la pace e la giustizia sociale, e non accetta che la propria voce venga distorta o manipolata.
Questo comunicato nasce per ribadire con chiarezza la nostra posizione e per rispondere a chi, invece di condannare l’orrore, cerca alibi e complicità. L’Unione Sindacale di Base condanna con assoluta fermezza i crimini che si stanno consumando in Palestina.
Colpire donne, bambini, civili inermi non è una strategia militare: è un crimine contro l’umanità. Sono azioni che superano persino la brutalità delle mafie più spietate, e che nessuna giustificazione può rendere accettabili. Chi ferisce i più fragili non è un combattente, ma un miserabile. Chi lo sostiene, lo giustifica o lo fiancheggia, ne condivide la responsabilità e la vergogna. Non esiste onore in chi bombarda scuole, ospedali, abitazioni. La sofferenza dei bambini palestinesi è il grido che smaschera l’ipocrisia di chi si proclama difensore dei diritti umani, ma resta in silenzio davanti alla barbarie.
L’Unione Sindacale di Base invita tutte le lavoratrici e i lavoratori, le realtà sociali e i cittadini consapevoli a partecipare attivamente alle mobilitazioni future, qualora vengano indette, per difendere la dignità umana e denunciare ogni forma di oppressione. La solidarietà non si misura con il silenzio, ma con la presenza, la voce e l’azione.
USB sarà sempre dalla parte della giustizia, della libertà e della dignità umana.
(comunicato stampa)
