DIRITTO ALLA SANITA’ SEMPRE

dal Web

Riceviamo e pubblichiamo

Anno 2003: i dipendenti del comparto delle tre ASL della Provincia di Foggia (FG/1, FG/2, FG/3) erano complessivamente 3700 e oltre 700 Dirigenti (tra medici ed Amministrativi):

Anno 2018: i dipendenti del comparto e della dirigenza medica della ASL FG Provinciale (tra Ospedalieri e territorio) sono circa 2000.

E’ tutta in questi numeri la crisi che si sta attraversando in un servizio essenziale (soprattutto in questo momento storico) come quello della Sanità pubblica e se qualcuno avesse il coraggio di moltiplicare questi dati per tutte le ASL italiane, i numeri sarebbero impressionanti.

Per anni i vari governi che si sono succeduti hanno lavorato, sistematicamente, per distruggere la sanità pubblica; privatizzando, chiudendo gli ospedali, diminuendo i posti letto, esternalizzando i servizi, dirottando il pubblico verso il privato e tagliando risorse.

Hanno fatto diventare un diritto universale come quello della salute un mercimonio e un diritto è diventato come un favore elargito.

Oggi stanno chiedendo l’impossibile al personale sanitario delle strutture pubbliche, tra l’altro definendoli “eroi”, stanno chiedendo di stringersi in un abbraccio che, in queste condizioni di lavoro, è mortale.

Vogliono correre ai ripari con migliaia di assunzioni ma ci chiediamo a quali condizioni? Con contratti interinali? Con contratti da partita IVA? Con contratti a tempo determinato di 2/3 mesi? E poi? Una volta finita l’emergenza si torna alla compatibilità e, quindi, tutti a casa (se non ci sei andato prima perché hai beccato il virus in quanto non ti hanno dato sistemi di protezione individuale idonei).

Il sistema sanitario è un sistema complesso; l’ospedale perché funzioni ha bisogno non solo di medici, ma di Infermieri e OSS, così come ha bisogno dei Lavoratori e delle Lavoratrici delle pulizie, del CUP, dei tecnici di laboratorio (che sono sempre di meno e, per questo, accorpano le strutture), dei Lavoratori della logistica e del 118.

Un complesso di figure, che allorquando un paziente arriva in ospedale può dare la giusta risposta sanitaria.

Quello che è successo in questi anni, invece, è andato in senso contrario e oggi ne paghiamo le conseguenze. Se i Lavoratori della sanità, oggi, sono costretti a turni massacranti è perché sono sempre di meno e anche perché molti dei loro colleghi sono costretti alla “quarantena” per essere stati in contatto con pazienti poi risultati positivi non avendo utilizzato, perché sforniti, dei DPI idonei.

È bene che di tutto ciò non ce ne dimentichiamo una volta finita l’emergenza e dovremo pretendere, da chiunque ci governi, che il diritto alla salute torni ad essere veramente un diritto universale e, per questo, la sanità pubblica non va smantellata, ma rafforzata.

Non dimenticheremo come non lo abbiamo mai fatto.

L’esecutivo USB Foggia

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