Lucera – le accuse di Orizzonti Futuri a proposito della Settimana medievale 2026

Microfono Aperto per il Movimento Civico Orizzonti Futuri

Settimana Medioevale 2026″: il “caso” 5 Porte

Come movimento civico Orizzonti Futuri solleviamo una formale e dettagliata denuncia politica e amministrativa sulla gestione della “Settimana Medioevale 2026”. L’analisi tecnica degli atti comunali approvati tra fine luglio e inizio agosto svela un gravissimo vizio amministrativo: il tentativo di far passare come “autonoma erogazione liberale” quello che nei fatti è un servizio pubblico interamente governato, finanziato e presidiato dal Comune. Siamo di fronte ad un appalto mascherato tramite il quale sono stati omessi i sistemi di vigilanza imposti dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). Anche in questa occasione sono i documenti prodotti dall’amministrazione Pitta a narrare i fatti e gli avvenimenti che vi riportiamo.

La prima grande anomalia riguarda la gestione economica delle casse comunali. Mentre altre associazioni locali attendono mesi o anni per ricevere contributi minimi, la Giunta Municipale – guidata per l’occasione dal Vice Sindaco Claudio Venditti, alla presenza degli assessori Maria Angela Battista, Antonio Scirocco, Daniela Pagliara e Michele De Finis – ha approvato una delibera di compartecipazione da ben 30.000 euro (Delibera n. 149 del 28/07/2026) a favore dell’associazione APS Cinque Porte Storiche. Questo sodalizio fino al 10 Giugno 2026, era composto da Finizio Giovanni (Presidente), Turco Giovanni (Vice Presidente), Pittari Gemma e Maldera Rosaria (componenti); dall’11 Giugno 2026 la governance è passata a Turco Giovanni (Presidente), Goduto Maria Pia (Vice Presidente) e Pittari Gemma (componente).

Dalla documentazione emerge che la somma preventivata inizialmente era di € 54.500,00, ridotta in un secondo momento con una richiesta esplicita al comune € 35.00,00, per poi ottenere una cifra finale di € 30.000,00.

A pagina 2 della Delibera di Giunta viene citata una nota fondamentale: la prima richiesta del progetto per la “Settimana Medievale 2026” è stata presentata dall’Associazione con la nota prot. n. 1209 del 12/01/2026.

Vogliamo ricordare che la legge anticorruzione (Art. 6-bis L. 241/90) obbliga l’amministrazione ad astenersi in caso di conflitto d’interesse anche solo potenziale. Il fatto che un consigliere di maggioranza si dimetta a giugno proseguendo il percorso associativo come coordinatore e l’associazione riceva un acconto “lampo” di €15.000,00 a luglio/agosto solleva un grave problema di imparzialità dell’azione amministrativa.

Ancora più scandalosa è la rapidità burocratica: l’impegno di spesa del Dirigente ad interim del I Settore, il Dott. Gianluigi Caso, è stato registrato il 31 luglio (Det. n. 139) e, dopo soli tre giorni, il 3 agosto, lo stesso dirigente ha firmato la liquidazione immediata del primo acconto del 50% pari a 15.000 euro (Det. n. 142) senza richiesta di garanzia fideiussoria, uno strumento previsto dalla normativa, che serve per tutelare l’Ente per ritirare i fondi pubblici in caso di mancata rendicontazione. Ciò significa che sono state versate somme pubbliche “su fiducia” esigendo solo una polizza per danni generici e lasciando l’Ente esposto a un evidente rischio di danno erariale.

Ma non è tutto, a pagina 2 della determina n. 142 quella che stanzia l’anticipo del 50%, il Dirigente non cita il nome e cognome del Legale rappresentante dell’associazione APS Cinque Porte Storiche. Poiché il nome del firmatario privato è omesso, gli uffici comunali hanno potuto scrivere a cuor leggero che “non sussistono conflitti di interesse” riferendosi solo a se stessi, ignorando chi fosse la controparte.

Ci chiediamo chi ha firmato l’autocertificazione sul DURC? Nella determina n. 142 si dice che il Legale Rappresentante ha autocertificato all’ente che non deve presentare il DURC perché non svolge attività d’impresa. Chi si è assunto la responsabilità legale e penale (ex DPR 444/2000) di questa dichiarazione?

E ancora: chi gestisce il conto corrente del bonifico? Nella determina n. 142 si ordina all’Ufficio Ragioneria di effettuare un bonifico sul codice IBAN comunicato dall’Associazione. Anche in questo caso, non viene specificato chi sia il delegato a operare su quel conto. Il Comune di Lucera eroga acconti di denaro pubblico a soggetti privati senza nominarli nei provvedimenti di liquidazione, impedendo il controllo diffuso dei cittadini. Questa omissione appare quantomeno “opportuna” per non far emergere la fitta rete di collegamenti tra l’associazione beneficiaria e il consigliere di maggioranza, che ha guidato il sodalizio fino a pochissimi giorni prima

Denuncia con forza il modo in cui è stato gestito l’evento “ Settimana Medievale”. Un patrimonio storico, che appartiene a tutta la cittadinanza, è stato di fatto privatizzato. Il Comune ha garantito all’associazione organizzatrice (l’APS 5 Porte Storiche):

– fornitura dei bagni chimici.

– sfalcio dell’erba interno alla Fortezza, al Palatium e all’Anfiteatro tramite i propri servizi tecnici.

– pulizia stradale straordinaria per il passaggio del Corteo.

– palco comunale di proprietà dell’ente regolando le modalità di trasporto e sicurezza.

Per quanto riguarda i tre giorni del Villaggio Medievale all’interno della Fortezza (dal 7 al 9 agosto), la delibera autorizza espressamente l’associazione ad applicare un “contributo simbolico all’ingresso” per sostenere le proprie attività istituzionali. Il testo ammette esplicitamente un vuoto normativo gravissimo: l’utilizzo del sito avviene “in assenza di un Regolamento in merito all’impiego di questo sito”. Il meccanismo di restituzione di questi incassi privati al Comune è formulato come un vero e proprio “falso rimborso” a posteriori: i biglietti pagati dai visitatori dovranno sì essere rendicontati dall’Associazione, ma l’incasso sarà versato nelle casse del Comune di Lucera solo ed esclusivamente se i costi totali sostenuti per l’evento risulteranno già integralmente coperti dal contributo pubblico di 30.000 euro. Di fatto, se l’associazione presenterà fatture di spesa che raggiungono o superano il tetto dei 30.000 euro concessi, l’intero incasso dei ticket privati rimarrà nelle casse dell’associazione, lasciando zero euro al Comune.

La beffa è sotto gli occhi di tutti: i cittadini di Lucera finanziano l’allestimento della Fortezza con 30.000 euro di tasse, pagano i servizi comunali di pulizia e sfalcio dell’erba eseguiti gratuitamente per l’evento, e poi si vedono sbarrare l’accesso al proprio monumento storico a meno che non paghino un ulteriore ticket privato all’associazione.

Vogliamo fare un accenno importante anche sulla procedura dirigenziale relativa all’appalto mascherato: la subordinazione organizzativa ed economica dell’evento avrebbe imposto l’applicazione rigorosa del Codice dei Contratti Pubblici (CIG) e delle relative linee guida ANAC. La determinazione dirigenziale ha invece omesso il sistema di controllo obbligatorio previsto dall’Autorità Anticorruzione.

Invece di attivare i protocolli standard di vigilanza sulla filiera dei fornitori, dei sub-appalti, delle maestranze e della tracciabilità finanziaria dei flussi attraverso il CIG, l’amministrazione ha

catalogato l’atto ancora come “Erogazione Liberale”. Questa scelta ha sottratto l’intera impalcatura organizzativa della “Settimana Medioevale” ai controlli di trasparenza preventiva e successiva previsti dalle norme nazionali contro l’opacità amministrativa.

Per evitare un inevitabile dibattito democratico e il controllo delle opposizioni, il progetto ha completamente saltato l’esame della Commissione Cultura, anche in questa occasione. Il Presidente ha preferito non convocare l’organismo da lui presieduto, blindando il finanziamento di 30.000 euro complessivi nel segreto della Giunta in soli tre giorni dall’istruttoria curata dal funzionario Dott.ssa Pierangela Palmieri.

Nonostante i tentativi della maggioranza di nobilitare l’operazione inserendola nelle linee guida nate dal progetto Lucera Capitale della Cultura di Puglia 2025, noi evidenzia come questa gestione sia l’esatto opposto della valorizzazione culturale inclusiva. Si tratta di una mera operazione commerciale estiva, blindata a porte chiuse, che favorisce un qualche soggetto a discapito dell’intero tessuto associativo lucerino.

Non permetteremo che questo modo di fare, sulla cui legittimità nutriamo profondi e fondati dubbi, venga portato avanti a discapito della trasparenza e dei cittadini. Da parte nostra, ci impegniamo formalmente a proseguire senza sosta nella nostra azione di vigilanza e controllo.

Movimento Politico Orizzonte Futuri

La Segreteria, Francesca Niro, Rosalia Nappa, Giada Montuori

Il Consigliere Comunale Francesco Aquilano

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