Microfono Aperto – LNT, Lucera 2025, l’anno che verrà

La Fortezza svevo-angioina di Lucera

Riceviamo e pubblichiamo

Cari concittadini fuori sede, da quando siete partiti ci sono grandi novità,….”.

La popolazione di Lucera crescerà fino a raggiungere i 50.000 residenti. Per aumentare ogni anno al ritmo del 5%. Anche i giovani lucerini, sparsi in giro per il mondo, faranno ritorno per lavorarci stabilmente. Richiamati dal vorticoso sviluppo dell’agricoltura e del turismo innescato dai lungimiranti investimenti infrastrutturali avviati nei settori idrico (la diga di Occhito sarà sempre piena d’acqua), dei trasporti e della sanità finanziati con i fondi del PNNR. Ai quali si aggiungeranno le prodigiose iniziative messe in campo per Lucera 2025 dalla Regione Puglia, dall’Amministrazione comunale e dagli illuminati imprenditori locali.

Si uscirà dal dissesto finanziario che sarà definitivamente scongiurato dal rinnovato patto sociale tra Amministrazione comunale e cittadini: questi staranno buoni (già lo sono fin troppo) e voteranno nel solco della continuità. In cambio, quelli continueranno ad elargire briciole di assistenzialismo ai soliti noti, a chiudere entrambi gli occhi sulla endemica incapacità di riscuotere i tributi locali e di amministrare la città nell’interesse della collettività. Così tutti continueranno a vivere infelici e in cattiva coscienza.

La microcriminalità, lo spaccio della droga, la corruzione, il vandalismo e la crescente insicurezza dei cittadini miracolosamente spariranno suscitando lo stupore compiaciuto di istituzioni e autorità varie.

La proliferazione delle pale eoliche nei pressi del centro urbano e degli impianti di trattamento rifiuti a maggiore impatto ambientale di colpo si arresterà, allontanando definitivamente lo spettro del binomio Lucera – distretto della “monnezza”. Gli olezzi nauseabondi che periodicamente ammorbano l’aria di Lucera e dintorni, magicamente spariranno in seguito alla folgorazione sulla via di Damasco dei proprietari degli impianti e ai riti esoterici praticati da nidiate di associazioni locali e improvvisati comitati. Il tutto in un contesto di religioso silenzio del Consiglio comunale, della società civile e della cittadinanza.

Altrettanto magicamente l’Amministrazione comunale inaugurerà la stagione della trasparenza e dell’ascolto delle problematiche avanzate dai cittadini. In un clima di contagiosa euforia, valuterà attentamente anche le considerazioni ambientali rimaste inascoltate ma riproposte ripetutamente negli anni da LNT.

A Lucera sarà avviata una profonda rigenerazione urbana che coinvolgerà il centro storico, i parchi e le aree verdi, fino alle periferie. Il centro storico, recuperato il decoro e la propria identità storica, si rivitalizzerà nel tessuto economico, sociale e culturale presentandosi in tutto il suo antico splendore agli occhi ammirati dei turisti.

Il complesso del S.Anna, espropriato dal comune e ricostruito anche con i fondi raccolti da generose elargizioni di cittadini, notabili e benefattori locali da sempre sensibili e prodighi su queste tematiche, diventerà asilo, centro culturale polifunzionale e accogliente foresteria per i numerosi artisti che affolleranno le iniziative culturali locali di respiro regionale e nazionale.

La fortezza svevo angioina sarà ripulita da erbacce e arbusti, ricostruita al suo interno e restituita al rango di maestosa corona federiciana.

La riqualificazione di viale castello sarà prolungata fino all’ingresso della fortezza, per diventare il suggestivo ponte naturalistico tra la fortezza e la villa comunale riqualificata anch’essa e ritornata ai fasti di gemma verde della città.

Il complesso San Pasquale con la biblioteca comunale, la pinacoteca e i mosaici paleocristiani di San Giusto (non più negletti tra erbacce e rovi) sarà realmente fruibile da tutti.

L’anfiteatro augusteo diventerà l’arena del sud che proporrà una progettualità ed un’offerta estiva di spettacoli di lirica, teatro e musica di grande qualità con attività collaterali che coinvolgeranno i giovani artisti locali.

Le periferie lucerine saranno riqualificate da urbanisti competenti che adotteranno progetti, aderenti alle realtà sociali locali, finalizzati a restituirle identità e vivibilità.

Vedete, cari concittadini, cosa si deve inventare per continuare a sperare. L’anno che sta arrivando tra un anno passerà, i problemi resteranno e questa non è una novità”.

Lucera Non Tace ODV

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