
Maria Barbaro non fa più parte della Giunta Pitta. L’ormai ex Assessora, titolare delle deleghe relative ad Attività Produttive, Industria, Artigianato, Commercio, Agricoltura, Viabilità Rurale, Randagismo, Istruzione, Politiche Scolastiche, Patrimonio, che è stata anche vice sindaco, con un post, di seguito riportato, abbastanza duro nei confronti del sindaco Pitta, ha parlato degli ultimi, tempestosi accadimenti che concernono il Governo della Città e che hanno portato alla revoca dei suoi incarichi. In Giunta, entra Sefora Tetta, figlia dello storico esponente del centro destra cittadino, Mario Tetta, recentemente scomparso, e consorte di Davide Colucci, oggi, consigliere comunale del Gruppo misto e affiliato alla maggioranza.
Scrive Maria Barbaro sul suo profilo di facebook:
“Cari concittadini di Lucera,
Vi scrivo oggi per comunicarvi che il decreto di revoca da Assessore ha preceduto di qualche minuto le mie dimissioni. È una scelta sofferta, ma giunta al termine di un’attenta e dolorosa riflessione.
Come sapete, sono un Avvocato e ho avuto l’onore di servire la nostra comunità per anni, ricoprendo la carica di assessore in ben tre amministrazioni diverse. Sono stata eletta consigliere comunale e ho rassegnato le dimissioni per poter assumere l’incarico di assessore, con le note deleghe affidate dal Sindaco Pitta. In questo lungo percorso politico, non ho mai avvertito una pressione simile a quella di oggi. Soltanto in questa amministrazione, infatti, ho dovuto confrontarmi costantemente con inviti a dimettermi presentati come necessari per il “bene della città” o per il riequilibrio politico.
Negli ultimi tempi, la situazione è diventata insostenibile. Il caos politico all’interno della maggioranza è evidente, con la convivenza di diverse anime politiche con cui non si è mai creato un legame profondo e una piena condivisione di idee. Ho tollerato questa situazione per il bene della città e per evitare il commissariamento, ma oggi non sono più disposta a farlo.
L’episodio più recente ha superato ogni limite. È stato riferito al mio partito Azione, che, se non avessimo firmato un documento da Lei redatto Sindaco in cui ci veniva richiesto un sostegno a Lei Sindaco per le prossime elezioni, la mia posizione sarebbe stata revocata (cosa che poi è accaduta). Un’imposizione inaccettabile, che ci ha chiesto di decidere sul futuro della città entro sole 48 ore (probabilmente al fine di notiziare la città durante le feste patronali), negando di fatto la possibilità di un dibattito democratico e un confronto interno, anche con le altre forze politiche con le quali si è avviata da qualche tempo un’interlocuzione (Italia Viva e Partito Liberal Democratico).
Il mio percorso professionale e personale mi ha sempre guidato verso un lavoro basato sulla libertà di pensiero e sulla correttezza, principi che oggi non vedo più rispettati in questa maggioranza. Non posso e non voglio avallare un modo di fare politica basato sulle pressioni e sulla continua ricerca di equilibri interni, che non tengono conto del bene comune.
Pertanto, con la coscienza tranquilla e nel pieno rispetto delle mie convinzioni, accetto serenamente il provvedimento sindacale.
Nonostante questo passo indietro, rimango in Azione e sono certa che il mio partito aprirà una riflessione e un dibattito democratico interno per decidere serenamente se continuare a convivere con queste anime politiche che hanno reso l’ambiente di lavoro così difficile.
Ringrazio i concittadini e tutti coloro che mi hanno dato fiducia, sperando che Lucera possa ritrovare una politica che si basi unicamente sul bene comune e sul dialogo”.
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