Lucera – cercasi cultura politica

I consiglieri di minoranza Checchia e Niro

Un Consiglio comunale, quello del 18 marzo, con pochi punti di discussione, che ha avuto, però, momenti in cui, manco a dirlo, si è alzato il tono della polemica. Alcuni consiglieri di opposizione, ancora una volta, hanno condannato la consuetudine di far slittare in fondo all’ordine del giorno l’accapo riservato alle interrogazioni, alle interpellanze e alle mozioni. I consiglieri di maggioranza, in genere, vanno via quando i loro colleghi di opposizione utilizzano quello spazio, rivolgendosi all’Amministrazione, per porre domande e rappresentare istanze che riguardano la vita della città. Non è bello – l’ abbiamo scritto già in passato; e non facciamo il tifo per nessuno – vedere l’aula semi vuota, nel mentre si fa riferimento ad argomenti che non riguardano il Palazzo ma i cittadini. Andare via denota mancanza di rispetto per la massima istituzione civica e la sua proiezione nella cultura politica.

“È diventata una brutta abitudine – dice Vincenzo Checchia (Per Lucera), in una improvvisata conferenza stampa -. Non vogliono ascoltare le interrogazioni, questa è la verità. Oggi, siamo profondamente amareggiati e delusi, perché non vi erano molti accapi da discutere”. E Francesca Niro (Per Lucera): “Per tutta la consiliatura, è andata a sistema questa richiesta di posticipare le interrogazioni, il momento più importante. Tra l’altro, oggi, si sono usati due pesi e due misure. Infatti, una comunicazione del consigliere Ventrella si è trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta e il presidente glielo ha permesso. Trattamento diverso, invece, per Francesco Di Battista, che avendo impegni personali non posticipabili, è andato via. Non gli è stato consentito di fare l’interrogazione. Siamo i rappresentanti dei cittadini e portiamo all’attenzione del Consiglio comunale i problemi e le richieste della comunità. Comprimere o oscurare un simile spazio è gravissimo”.

Francesco Di Battista (FdI) chiedeva delucidazioni circa voci che riguarderebbero un altro parco eolico. Ha lasciato l’aula in polemica col presidente Di Carlo.

Quella che si sta chiudendo è la consiliatura in cui la dialettica maggioranza-opposizione, ci è sembrato, non sia riuscita ad andare oltre i meri rapporti di forza. “Chi ha la maggioranza comanda”, ha detto qualcuno. È proprio questo il punto: cercasi cultura politica.

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