FAI Provinciale – appello contro l’eolico nei siti di rilevanza storica e paesaggistica

Microfono Aperto per la Delegazione Provinciale del FAI

Appello contro il proliferare indiscriminato degli impianti eolici nei siti di rilevanza storico-archeologica e paesaggistica. La Delegazione Provinciale del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano – aderisce nella sostanza e convintamente alla Carta di Fiorentino; insieme alle principali associazioni ambientaliste della Capitanata, la Delegazione intende denunciare l’impatto crescente e disordinato degli impianti eolici e fotovoltaici sul patrimonio storico e paesaggistico del territorio.

Il paesaggio della Capitanata è un unicum di bellezza, storia e memoria. Innumerevoli siti conservano tracce di civiltà antiche e testimonianze architettoniche che definiscono la nostra storia collettiva. L’installazione di impianti eolici in prossimità di questi luoghi rischia di comprometterne l’integrità, minandone il valore paesaggistico e storico-archeologico.

Il FAI riconosce pienamente il ruolo fondamentale delle energie rinnovabili nella transizione ecologica; tuttavia lo sviluppo sostenibile deve essere coniugato e con la tutela dei contesti sensibili e con la tutela del suolo agricolo, evitando che la corsa agli obiettivi ambientali si traduca in un’ulteriore accelerazione di consumo del territorio. Si chiede alle autorità competenti, agli enti preposti e agli operatori del settore di escludere con chiarezza e rigore i luoghi di alto valore storico, archeologico e paesaggistico dalla localizzazione degli impianto.

La Delegazione Provinciale del FAI invoca una moratoria immediata per tutti i nuovi progetti di impianti eolici previsti in prossimità di aree vincolate o di pregio storico-archeologico. È fondamentale che ogni decisione venga preceduta da approfondite valutazioni di impatto ambientale e da processi trasparenti di consultazione pubblica, con il coinvolgimento attivo della cittadinanza, delle associazioni culturali e degli esperti.

Tra le proposte possibili:

l’introduzione di un limite annuale alla nuova potenza installata, fino al raggiungimento del target 2030;

la definizione di finestre temporali per la presentazione dei progetti, che consentano una reale selezione e valorizzazione delle soluzioni migliori.

Il FAI rinnova il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali e ambientali della provincia, e si dichiara disponibile a collaborare con le istituzioni affinché lo sviluppo delle energie rinnovabili non avvenga a scapito della storia, della bellezza e della memoria collettiva che questi luoghi custodiscono.

Solo con un approccio realmente integrato sarà possibile consegnare alle generazioni future un territorio che sia insieme testimone di progresso e custode della sua multiforme e complessa identità.

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