
Ci eravamo lasciati, come movimento Orizzonti Futuri, con un comunicato stampa propositivo inerente al successo dell’evento di Biagio Antonacci, all’interno del quale offrivamo spunti e proposte per la nostra città. Ci teniamo però a fare una doverosa e ferma precisazione iniziale: l’Amministrazione Pitta, attraverso una testata giornalistica locale, ha voluto deviare il senso delle nostre parole, facendo passare pubblicamente il messaggio inaccettabile secondo cui il nostro movimento “si sarebbe arreso” davanti al successo e alla competenza della maggioranza.
Come movimento Orizzonti Futuri replichiamo con forza che nessuno si è arreso a questa capacità amministrativa; la divulgazione delle notizie viene gestita dall’Amministrazione in modo del tutto personale, con l’unico obiettivo di deviare la realtà e diffondere concetti assolutamente non veri. Il nostro intervento voleva essere ed è stato esclusivamente propositivo; respingiamo quindi al mittente il termine “ARRESI”.
Volgendo lo sguardo altrove, in particolar modo alla gestione poco trasparente degli affidamenti diretti dell’attuale amministrazione conditi con conflitti di interesse, ci teniamo a condividere con la collettività importanti riflessioni tecniche e politiche su quanto è accaduto in questi giorni. Relativamente al finanziamento-lampo da 21.000 euro per il cartellone “Lucera Estate 2026”, assegnato ad un’Associazione nota nella nostra cittadina, abbiamo riscontrato delle forti incoerenze in una serie di documentazioni prodotte per l’affidamento di patrocinio e compartecipazione.
Si evidenziano a tal fine i seguenti punti di contrasto documentale e normativo con contraddizione giuridica e violazione degli obblighi ANAC (Codice CIG)
Il tutto inizia quando una pec dell’Associazione in questione arrivava a Palazzo Mozzagrugno come proposta progettuale del cartellone “Lucera Estate 2026” il 3 agosto 2026 con numero di protocollo generale 38150 . La Giunta si riuniva, discuteva otteneva tre pareri dirigenziali diversi e approvava la Delibera di Giunta n. 151 del 03/08/2026 lo stesso giorno. La Determina Dirigenziale n. 146 del 04/08/2026 impegnava le somme di 21.000 euro, il giorno dopo. Il primo evento in calendario (il concerto di Stefania Lay) era previsto proprio per il 3 agosto alle ore 22:00.
Punto primo: È evidente che l’organizzazione degli eventi era già stata definita ben prima della richiesta ufficiale. Una simile celerità amministrativa (poche ore per protocollare, istruire la pratica, avere i pareri contabili e approvare 21.000 euro) dimostra una “corsia preferenziale” che viola il principio di imparzialità della Pubblica Amministrazione. Sembra chiaro che tale celerità sia l’effetto diretto dell’influenza politica dello stretto grado di parentela tra il presidente dell’Associazione in questione e un consigliere di maggioranza il quale ricopre anche l’incarico di Presidente della Commissione Consiliare alla Cultura, Turismo ed Eventi.
Punto secondo: La delibera di Giunta dichiara esplicitamente di muoversi “Su impulso del Sindaco e dell’Assessore al ramo”. Non viene menzionato in alcun modo un passaggio consultivo o un atto di indirizzo della Commissione Consiliare Cultura, Presieduta dal Consigliere Comunale, questo perché il Presidente della Commissione Cultura ha il dovere istituzionale di programmare e indirizzare le attività culturali della città. Se il cartellone estivo da 21.000 euro è stato approvato direttamente in Giunta evitando la Commissione, si configura una manovra per “aggirare” l’obbligo di astensione formale del consigliere. Evitando il passaggio in Commissione, il Presente non ha dovuto firmare verbali o astenersi pubblicamente, pur rimanendo il principale referente politico della maggioranza per quel settore.
Punto terzo: Nella determina il dirigente dichiara che non serve il CIG (Codice Identificativo Gara, che è quel codice speciale antiriciclaggio richiesto dall’ANAC per tracciare le somme degli appalti pubblici) perché si tratta di una semplice “Erogazione Liberale” (un contributo a fondo perduto dove il Comune è estraneo) sul presupposto del “mantenimento in capo ai singoli beneficiari di autonomia decisionale e organizzativa”. Tuttavia, la Delibera di Giunta a cui la determina si aggancia ordina testualmente al punto 2: “di coorganizzare il cartellone Lucera Estate 2026 unitamente all’Associazione”. Tale palese contrasto configura una forzatura giuridica in quanto non può esservi contemporaneamente “co-organizzazione” dell’Ente ed “erogazione liberale a soggetto autonomo”.
Nel linguaggio giuridico e amministrativo italiano, “un’erogazione liberale” è un atto di generosità (donazione) fatto senza ricevere nulla in cambio (assenza di controprestazione). Di solito sono i privati (cittadini o aziende) a fare erogazioni liberali verso gli Enti Pubblici o il Terzo Settore per ricevere beni fiscali, e non il contrario. L’uso del termine è improprio, errato e potenzialmente illegittimo con rischio di viziare il procedimento, causa di contraddizione formale e sostanziale.
Se è una “co-organizzazione” (come dice la Giunta), il Comune è partner, mette a disposizione palchi, transenne, piazze ed energia elettrica, riducendo l’autonomia dell’Associazione. Di conseguenza, non può essere considerata una “erogazione liberale” (come dichiara la determina per evitare il CIG). Questa forzatura serve a evitare la tracciabilità ANAC ed è un forte indizio di un atto confezionato “su misura” per agevolare il beneficiario, eludendo i controlli standard sul conflitto di interessi che il codice CIG avrebbe attivato.
La Delibera e la successiva Determina costituiscono un’anomalia amministrativa grave e soprattutto l’effettiva liquidazione delle somme, sarebbe dovuta avvenire solo dopo l’evento e a seguito di presentazione di dettagliata rendicontazione.
Punto quarto: La delibera inoltre richiama le nuove Linee Guida del Comune approvate a luglio 2026. Queste linee guida dovrebbero garantire trasparenza nell’assegnazione dei fondi pubblici. L’Amministrazione ha assegnato 21.000 euro in modo diretto all’associazione del fratello del consigliere senza pubblicare un avviso pubblico di manifestazione di interesse, impedendo ad altre associazioni culturali di Lucera di presentare proposte alternative per le stesse date. Il conflitto di interessi si concretizza nel fatto che il legame di parentela con un esponente di spicco della maggioranza ha prodotto un affidamento diretto ed esclusivo di denaro pubblico, in aperta violazione dell’articolo 97 della Costituzione (buon andamento e imparzialità dell’amministrazione).
Per queste ragioni, esigiamo un’operazione di totale trasparenza da parte del Sindaco e della sua maggioranza. Devono spiegare alla città come sia possibile approvare un finanziamento da 21.000 euro in poche ore, violando le stesse linee guida comunali e aggirando i controlli standard. Non permetteremo che il denaro dei contribuenti lucerini venga gestito come un affare privato. Chiediamo che l’Amministrazione si assuma le proprie responsabilità politiche e amministrative di fronte a queste evidenti forzature giuridiche, oltre alle dimissioni del Presidente della Commissione di Cultura, Turismo ed Eventi . La nostra opposizione continuerà a essere una sentinella di legalità: per noi la trasparenza non è uno slogan, ma un dovere inderogabile verso Lucera.
Movimento Politico Orizzonte Futuri
La Segreteria, Francesca Niro, Rosalia Nappa, Anna Ricciardi, Giada Montuori
Consigliere Comunale Francesco Aquilano
