
Antonio Dell’Aquila annuncia le dimissioni da capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale. Una decisione assunta per manifestare dissenso circa il posizionamento del partito, guidato a Lucera da Ivano Di Matto, in vista delle prossime Amministrative.
Di seguito, il comunicato di Dell’Aquila.
“In data odierna presenterò, nei modi previsti dl norma, le dimissioni da capogruppo del Partito Democratico.
Lo faccio a ragion veduta, ritenendo venute meno le ragioni politiche di permanenza in questa funzione. La decisione di aderire a una coalizione a sostegno del sindaco Pitta – indefinita e di incerto segno politico – delegando di fatto al primo cittadino il ruolo di unico tessitore delle fila della coalizione, seppur assunta da un numero di dirigenti che non supera 1/3 degli aventi diritto, incammina, a mio giudizio, il partito verso una funzione e un ruolo secondari, se non irrilevanti, nel quadro del dibattito pubblico della città. La rinuncia a promuovere un’aggregazione di tutte le forze politiche del centrosinistra e, soprattutto, a provare a tenerle almeno sedute tutte intorno a un tavolo è un grave errore, che non considera i basilari principi della politica: mettersi in sintonia con l’opinione pubblica, rivendicare un ruolo strategico di autonomia e visibilità. Escludere da un confronto “Per la Puglia”, il Movimento 5 Stelle e Avs, Italia Viva, Azione – forze politiche che attualmente sostengono il presidente Antonio Decaro e che sono presenti in Consiglio regionale con propri eletti e assessori – è un atto di estrema superficialità. Dunque, la forza politica di maggiore peso e rilievo del centrosinistra decide di ignorare le linee guida della politica nazionale del partito, il “campo largo”. Ma non basta: si decide di tenere fuori dal confronto una forza politica, “Per la Puglia”, che in base ai risultati delle scorse regionali è il maggior azionista del centrosinistra, avendo raccolto un consenso sette volte superiore a quello del PD di Lucera.
La lezione che gli elettori ci hanno inferto evidentemente non è servita. Assumo questa decisione per il bene del mio partito e per i miei 18 anni di amore e passione dedicati, per non fare scomparire il simbolo del PD a Lucera.”
