
Si è celebrato il Consiglio comunale che aveva argomenti urbanistici all’ordine del giorno. Lunedì 22 dicembre, i punti sui Pue e l’avvio della procedura di riperimetrazione, in riduzione, del vincolo cimiteriale sono stati tutti approvati da parte dei presenti in aula, ma con un malcelato clima di polemica, animato, soprattutto, da alcuni consiglieri della minoranza. La seduta della massima Assise cittadina che avrebbe dovuto affrontare tali incombenze fu annullata, suscitando dissenso, dopo che il Pd (maggioranza) e il Partito liberal democratico (minoranza) avevano chiesto con propri comunicati stampa il rinvio per avere ulteriore tempo – dissero – da dedicare all’approfondimento di quelle tematiche, anche per via del coinvolgimento di aree, nelle vicinanze dell’anfiteatro, considerate a caratterizzazione archeologica.
Dopo l’approvazione in Consiglio comunale, da una parte c’è chi ritiene di avere assunto atteggiamenti di responsabilità nei confronti della città, dall’altra chi accusa si sia trattato delle solite schermaglie da inquadrare in una prospettiva di tipo elettoralistico.
Il consigliere Antonio Dell’Aquila (Pd) ha difeso il comportamento tenuto dal Partito Democratico, in particolare, focalizzando il punto che riguardava la perimetrazione del Pue, che, a breve, porterà alla realizzazione, in zona anfiteatro, dall’altra parte, di via Giovanni Paolo II, di aree edificabili, o per civile abitazione o per un’area commerciale. “Il Partito Democratico – ci ha detto -, essendo la predisposizione della documentazione di parte, ha indicato la necessità che la soprintendenza presti particolare attenzione nella valutazione tecnica su un’area a elevatissima sensibilità archeologica. Tra l’altro, già in aula, gli Uffici hanno chiesto delle modifiche per gli aspetti da correggere. La nostra richiesta di attenzione su questioni così importanti riguarda la tutela del patrimonio archeologico. Abbiamo assistito ad interventi dell’opposizione veramente fuori luogo; invece di dare manforte su queste questioni, hanno attaccato il Partito Democratico in maniera strumentale”.
“Chi l’altra volta ha mostrato perplessità sugli argomenti all’ordine del giorno era profondamente convinto, dopo neanche dieci giorni, su materie così tecniche come i piani urbanistici, della validità dei Pue – ci ha detto la consigliera di minoranza Francesca Niro (Per Lucera) -. Nel mio intervento, l’ho fatto notare. Non è possibile che, in così poco tempo, siano stati colmati tutti i dubbi. Dubbi che neanche abbiamo capito quali fossero, realmente. La cosa lascia molti sospetti; e induce a pensare che, quella volta, il Consiglio comunale sia stato annullato, perché il Sindaco non aveva i numeri. Adesso, tutto è rientrato. Evidentemente, è stata trovata la quadra. Abbiamo votato favorevolmente i Pue, perché sono la conseguenza di un percorso iniziato con noi in maggioranza, nel 2016, quando ci fu l’approvazione del Pug. Non potevamo che votare positivamente, per coerenza, in quanto, i Pue, sono l’attuazione di quella pianificazione; chiaramente dopo uno studio approfondito e aver sentito il parere dei nostri tecnici di fiducia”.
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