
Giuseppe Pitta, sindaco di Lucera, torna su una questione molto dibattuta negli ultimi giorni, difendendo l’operato dell’Amministrazione, con un comunicato, nel quale, tra l’altro si legge:
“Ho letto che il Comune di Lucera intende cedere ai privati i monumenti della città, che l’Amministrazione vuole dismettere i gioielli di famiglia. Niente di più falso. Sono state dette e scritte molte cose del tutto prive di fondamento, mistificando la realtà. Abbiamo avviato la procedura del partenariato pubblico-privato speciale per i Beni Culturali. È una procedura prevista dalla legge, favorita dal Ministero che raccomanda a tutti i comuni italiani di utilizzare questo metodo. Abbiamo pubblicato un avviso pubblico che scade il 25 di marzo. Possono partecipare tutti e, chiaramente, tra coloro che possono partecipare ci sono anche le associazioni lucerine. L’accusa che viene rivolta all’Amministrazione qual è? L’aver preso spunto da una proposta elaborata dalle associazioni lucerine e che il tempo a disposizione per far partecipare anche realtà esterne a quella di Lucera sia insufficiente. Non è così. Il tempo c’è, ed è quello stabilito dalla legge e imposto da scadenze precise per accedere ai finanziamenti. Se l’obiettivo delle critiche è quello di non far partecipare i lucerini, allora io non sono d’accordo. Il 1° agosto 2025, sono state pubblicate le linee guida per il partenariato pubblico-privato speciale che riguarda i monumenti. Ci siamo rifatti a quelle linee guida del Ministero, in maniera puntuale. È stata sempre criticata la gestione dei nostri monumenti, perché portata avanti in maniera non professionale, nonostante la grande buona volontà dei nostri dipendenti. I primi a lamentarsi erano quelli che oggi, invece, si lamentano perché abbiamo cambiato direzione. Abbiamo avuto il coraggio di cambiare. Noi stiamo facendo quello che altri non hanno avuto il coraggio, l’intuito e la volontà di fare”, ha concluso Giuseppe Pitta.
