
È ufficialmente partita la nuova consiliatura a Palazzo Mozzagrugno, con Giuseppe Pitta confermato sullo scranno più alto. Nel pomeriggio di giovedì 9 luglio, il Consiglio comunale, disegnato dalle urne il 24 e il 25 maggio, si è riunito per la seduta di prassi che prevede il giuramento del Sindaco e l’elezione delle figure che regolano le funzioni dell’Assise. Due le assenze giustificate, Carolina Favilla (Pd) e Francesco Aquilano (Orizzonti Futuri).
Pietro Di Carlo rimane Presidente del Consiglio, eletto con quindici voti a favore; mentre, sette sono state le schede bianche, una nulla. Vice presidenti saranno Carolina Favilla (Pd), quindici voti, e Fabrizio Pitocco (Facciamo Luce), otto voti. I componenti la Commissione elettorale saranno Luigi Granieri (Energia Civica), 8 voti, Marina Petroianni (FdI), 8 voti, Gianni Finizio (SìAmo Lucera), 6 voti. I supplenti saranno Maria Saveria Del Gaudio (Lista Tutolo), Tonio De Maio (Lucera al Centro) e Michele Schiavone (Pitta Sindaco).
Dopo il giuramento del Sindaco, momento solenne che sancisce ufficialmente l’assunzione delle responsabilità di Primo Cittadino e di Capo dell’Amministrazione civica, al Consiglio comunale è stata presentata la Giunta, con le deleghe conferite agli assessori. A seguire, si sono costituiti i gruppi consiliari e sono stati individuati i relativi capigruppo.
Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati.
I consiglieri che hanno preso la parola sono rimasti in un contesto da “primo giorno di scuola”, auguri a destra e a manca, dichiarazioni zuccherose e inevitabilmente un po’ retoriche, come sempre avviene in certe occasioni, con appelli a mantenere un clima il più possibile collaborativo tra maggioranza e opposizione, anzi minoranza, come preferirebbe uno di quelli che hanno messo piede per la prima volta nell’aula consiliare.
Pungenti e tesi a mettere subito le cose in chiaro, invece, sono stati gli interventi delle consigliere Maria Saveria Del Gaudio (Lista Tutolo) e Maria Barbaro (Facciamo Luce) che hanno ricordato le condizioni della città, tra l’altro, chiedendo alla maggioranza, con parole nette, di non riprendere a praticare consuetudini che, nel corso della precedente consiliatura, hanno sminuito gli aspetti democratici del dibattito tra gli schieramenti. Perplesso il consigliere Antonio Scirocco (Progetto Concittadino), che, vista la circostanza da preteso “volemose bene”, avrebbe gradito toni meno battaglieri, in particolare dalla Barbaro.
E Antonio Tutolo? La curiosità tra i presenti era tanta, ma il suo ritorno a Palazzo Mozzagrugno da consigliere comunale di opposizione è stato abbastanza soft; l’ex sindaco si è limitato a una dichiarazione di semplice routine. Per adesso.
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