Crisi idrica – senza risposte adeguate, Tutolo propone di portare la protesta a Roma

Antonio Tutolo

Era in bella compagnia, Antonio Tutolo, nel pomeriggio di lunedì 15 dicembre, a Foggia, davanti alla Prefettura, per la manifestazione pacifica, da lui promossa, sul fondamentale tema della crisi idrica, che attanaglia la provincia di Foggia. Con il consigliere regionale, c’erano cittadini, accorsi dal Gargano, dai Monti Dauni, dall’Alto e dal Basso Tavoliere, la consigliera regionale Rosa Barone, il presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti, e alcuni sindaci, anche Giuseppe Pitta, con la fascia di primo cittadino di Lucera.

Tutolo, sul pick up di ordinanza, appellandosi a chi di dovere, Governo centrale e parlamentari in primis, ha chiesto i fatti che, sino ad oggi, non sono seguiti ai tanti annunci elargiti a piene mani, come l’ultimo, quello dei quarantuno milioni, considerati non risolutivi, per la condotta del Liscione, il cosiddetto tubone, che farebbe affluire acqua dal Molise. Ennesima puntata, insomma, di una telenovela che umilia le speranze di un territorio figlio di un dio minore, e non per malcelato vittimismo.

Lo sviluppo della Capitanata si costruisce con la disponibilità di risorse e l’acqua è tra quelle principali, non solo per il comparto agricolo, volano della nostra economia. Se non dovessero arrivare risposte, Tutolo, ai presenti, ha lanciato la proposta di portare la protesta direttamente a Roma, in primavera; una mobilitazione, davanti ai palazzi dove vengono assunte le decisioni che contano, di cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali stufi di elemosinare attenzione su problematiche (acqua, sicurezza, lavoro) che, ormai, da queste parti, pesano come un macigno sul quotidiano di tutti.

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